Lagazuoi EXPO Dolomiti
ICE ViruX 2732

From the exhibition dedicated to the international project Ice Memory, to Murano blown glass works inspired by microorganisms kept in ice to becoming the venue for "Acqua," the third event of Casa Genesis at the SanBrite starred restaurant in Cortina d'Ampezzo. Lagazuoi EXPO Dolomites in winter 2024 proposes a "chained" event schedule around the theme "water." A saving antidote to the drought of ideas and the aridity of a predatory approach to the environment.
Maria Grazia Rosin presents Ice Virux 2732: from Ice to Glass.
Directly inspired by a scientific publication, in 2009, dedicated to the first core drilling on the Arctic ice performed by the very researcher Carlo Barbante is the installation Ice Virux 2732 by Maria Grazia Rosin. In the deepest layers of the Arctic pack were extracted frozen semi-active prehistoric viruses, which arrived millions of years ago from space together with asteroids that crashed on Earth. Alien microorganisms that as the ice melts can reactivate, with unpredictable effects. The artist on this suggestion gives life to a swarm of evanescent sidereal creatures a kind of snowfall of crystals.
The work, in blown glass, was made in Murano in collaboration with master Sergio Tiozzo, in shades of opaline, acid yellow, bluino and white paste, with metallic mirroring and silver leaf applications.
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Dalla mostra dedicata al progetto internazionale Ice Memory, alle opere in vetro soffiato di Murano ispirate ai microorganismi custoditi nel ghiaccio fino a diventare sede di “Acqua”, il terzo appuntamento di Casa Genesis del ristorante stellato SanBrite di Cortina d’Ampezzo. Lagazuoi EXPO Dolomiti nell’inverno 2024 propone un palinsesto eventi “concatenati”, attorno al tema “acqua”. Un antidoto salvifico alla siccità di idee e all’aridità di un approccio predatorio verso l’ambiente.
Maria Grazia Rosin presenta Ice Virux 2732: dal ghiaccio al vetro
Direttamente ispirata da una pubblicazione scientifica, nel 2009, dedicata ai primi carotaggi sui ghiacci artici eseguiti proprio dal ricercatore Carlo Barbante è l’installazione Ice Virux 2732 di Maria Grazia Rosin.Negli strati più profondi del pack artico sono stati estratti virus preistorici semiattivi congelati, arrivati milioni di anni fa dallo spazio insieme agli asteroidi precipitati sulla Terra. Microorganismi alieni che con lo scioglimento dei ghiacci possono riattivarsi, con effetti imprevedibili. L’artista su questa suggestione da vita a un nugolo di evanescenti creature siderali una sorta di nevicata di cristalli
Il lavoro, in vetro soffiato, è stato realizzato a Murano in collaborazione con il maestro Sergio Tiozzo, nelle sfumature dell’opaline, giallo acido, bluino e pasta bianca, con specchiature metalliche e applicazioni di foglie d’argento.